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| Festa della Madonnina delle nevi |
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Il 25 luglio 1993 i Gruppi Alpini di Petosino e di Carona, posero la statua della “Madonnina delle nevi” sul Monte Madonnino, montagna posta a spartiacque tra la Valbrembana e la Valbondione, a 2500 metri di altezza.
L’intervento della posa era, ed è, quello di avere una figura sacra a cui rivolgersi nel momento in cui si raggiunge questa cima, in modo da potere ricordare gli amici “andati avanti” e per invocare la protezione su quanti frequentano la montagna. | |
Da allora tutti gli anni, alla terza domenica di luglio, i due Gruppi Alpini si ritrovano sulla cima di questa montagna per una suggestiva cerimonia che culmina con la celebrazione della Santa Messa.
Segue, come da tradizione alpina, il “rancio” presso il rifugio Calvi.
Durante la manifestazione “Alpini in festa” del nostro gruppo, che si svolge tra il mese di giugno e luglio nei pressi della nostra sede, si rende nota la data di svolgimento e si raccolgono le adesioni alla gita, che si può effettuare in due modi: salendo e pernottando al rifugio Calvi nella giornata di sabato, oppure salendo direttamente la domenica mattina. | |
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| Luglio 2003 - Decimo Anniversario |
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Per raggiungere la cima del Monte Madonnino, da Carona si segue la strada che conduce alla diga di Fregabolgia, passando per la bella frazione di Pagliari ed il lago del Prato.
Una volta raggiunta la diga, si costeggia l’invaso sul lato sinistro sino al rifugio Calvi (m 2015).
Dal rifugio Calvi si risalgono vallette e dossi in direzione del Passo Portula, posto a quota 2200 m. si percorre poi il tratto trasversale fino al Passo Portulino (m 2305) e da qui ci sono due possibilità di salita: una dalla cresta nord-est, piuttosto ripida, e l’altra dal versante est, decisamente meno faticosa.
Il tempo varia a seconda della “gamba” ma si può dire che in un’ora e mezza tutti possono raggiungere la cima. | |
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Patrono degli Alpini è San Maurizio, che viene ricordato il 22 settembre.
Martire della fede, Maurizio faceva parte della Legione Tebea sotto l'imperatore Massimiano, alla fine del III secolo.
Comandava una reparto di soldati cristiani che si rifiutarono di fare sacrifici agli dèi e perciò furono massacrati con i loro ufficiali mentre erano di stanza nella regione alpina, nell'attuale Savoia.
Le reliquie del martire sono custodite da secoli nella Cappella della Sindone a Torino.
Fu Pio XII, nel 1914, a designare San Maurizio come patrono del Corpo. |
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